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Tassisti, scontri alla sede del Pd. La Raggi in piazza: “Sono con voi” cronaca 

Tassisti, scontri alla sede del Pd. La Raggi in piazza: “Sono con voi”

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Sesto giorno di sciopero: proteste in tutta Italia e scontri al Nazareno. Il sindaco Raggi in piazza coi tassisti: “No a misure calate dall’alto”

Traffico in tilt in centro a Roma per la protesta dei tassisti. I manifestanti si sono spostati da Montecitorio, dove si erano dati appuntamento questa mattina per la protesta, al Largo del Nazareno davanti alla sede del Pd, dove si è registrato anche qualche momento di tensione.

Armati di bandiere e striscioni i manifestanti protestano in concomitanza con l’esame, alla Camera, del decreto Milleproroghe. La sede del partito democratico è presidiata dalle forze dell’ordine mentre i manifestanti gridano ad alta voce la parola “buffoni”. I tassisti, che avevano chiesto di essere ricevuti nella sede, hanno lanciato bottigliette di plastica all’indirizzo delle forze dell’ordine, e gridano “schiavi”, “a morte” ai poliziotti che li fronteggiano in tenuta antisommossa.

Una persona è rimasta ferita alla testa durante gli scontri.

“Le forze di polizia – fa sapere la Questura di Roma – hanno dovuto reagire ad un attacco premeditato da parte di un gruppo di facinorosi, che infiltratisi tra i manifestanti, hanno effettuato un lancio di oggetti. Il tentativo è stato respinto da un calibrato intervento dei reparti impiegati”. Il gruppo, come ricostruito dalla Questura, si è staccato dalla manifestazione principale, ha raggiunto alla spicciolata la sede del Pd, aggirando le forze dell’ordine. “Venite di qua, levatevi i caschi e venite con noi”, continuano a gridare i manifestanti alla polizia.

Oggi alle 15 è previsto un incontro tra i rappresentanti delle sigle e il ministro dei Trasporti Graziano Delrio che nel frattempo fa sapere attraverso una nota che “si lavora insieme se non ci sono violenza e minacce”. Intanto nella tarda mattinata di oggi anche Virginia Raggi ha sostenuto i tassisti ed è scesa in piazza insieme a loro davanti Montecitorio. “Noi siamo con voi, lo sapete, per noi il servizio di trasporto pubblico non di linea è fondamentale. È il biglietto da visita della città, deve essere regolamentato, va sicuramente migliorato però le riforme dall’alto sicuramente non ci piacciono e sicuramente complicano tutto il sistema”, ha dichiarato la Raggi.

“Siamo vicini ai tassisti che da giorni stanno manifestando il loro malcontento. Oggi, sono arrivati a Roma da tutta Italia per dire no ad una riforma che non vogliamo. Per questo siamo al loro fianco”, ha continuato. Poco prima di scendere in piazza aveva twittato: “Basta riforme calate dall’alto. Stop emendamento Lanzillotta. Noi al fianco dei tassisti. Tra poco in piazza con loro”.

Anche Beppe Grillo ha commentato ciò che sta accadendo: “I tassisti hanno pienamente ragione, siamo al loro fianco. I nostri parlamentari hanno presentato nella commissione competente un emendamento per abolire la norma che li ha portati in piazza. Una legge si può cambiare in 24 ore. Il tassista va valorizzato perché è il biglietto da visita della città più bella del mondo. Loro non accettano che un governo in 24 ore li metta in concorrenza con chi ha una licenza a costo zero, offrendo il servizio che fanno loro. Il problema che abbiamo è che noi, per primi, la classe politica, deve sentire le persone. A volte, la gente diventa violenta perchè diventa invisibile”, ha concluso.

Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare, è andato contro il sindaco Raggi. “Siamo al paradosso di un sindaco in piazza con chi sta bloccando un servizio pubblico di cui il sindaco stesso dovrebbe essere garante. Noi abbiamo sempre compreso e difeso le giuste ragioni dei tassisti contro la concorrenza sleale, l’abusivismo e l’assenza di regole sfruttata da Uber. Ma quando la rivendicazione di un diritto sfocia nell’interruzione di un servizio pubblico e in manifestazioni violente come sta avvenendo di fronte alla sede del Pd, dalla ragione si passa dalla parte del torto e i politici, come Virginia Raggi, che strumentalizzano queste proteste sono irresponsabili. “Oggi -spiega- sulla vertenza taxi ci sarà un incontro al ministero delle Infrastrutture, mi auguro che prevalgano le ragioni del confronto e la volontà di dare una vera soluzione normativa a un servizio che deve avere come primo scopo l’utilità per i cittadini”.

La protesta continua anche a Milano dove ieri sera si è tenuta una manifestazione di protesta partita dalla Stazione Centrale e arrivata fino alla Scala. Anche Matteo Salvini ha commentato la vicenda: “Io sto con i lavoratori in piazza a Roma e con chiunque difenda diritti acquisiti e rischi la vita per trasportare le persone a 1200 euro al mese”.

 

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