Scappa col figlioletto: quando lo rintracciano, scoprono il dramma

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E’ gravissimo nel reparto di neurologia pediatrica del Policlinico Gemelli il bimbo di pochi mesi che il papà, Gianluca Caucci, ha strappato dalle braccia della madre, dopo la rottura della relazione con la donna. I fatti sono avvenuti sabato mattina: il giovane uomo, appena 21 anni, si è allontanato a piedi portandosi dietro il figlioletto, che si trovava su una carrozzina blu. L’episodio è avvenuto a Monterotondo, alle porte di Roma. Immediatamente, la giovane donna mamma del piccolo ha lanciato l’allarme e sono scattate le ricerche dei carabinieri. Controlli a tappeto sono subito scattati a casa di parenti e amici. Dopo ore, padre e figlio vennero rintracciati nel centro commerciale Porta di Roma e il neonato è stato restituito alla madre.

Proprio questa, riabbracciando il bimbo, si è resa conto che qualcosa non andava: il piccolo aveva un ematoma in testa. Sono partite le verifiche all’ospedale Sant’Andrea dove i medici gli hanno riscontrato un versamento. Poi il trasferimento al policlinico Gemelli dove il piccolo è stato ricoverato in prognosi riservata. Da parte sua, Gianluca Caucci respinge ogni addebito e ai militari dell’Arma della compagnia di Monterotondo, diretti dal capitano Salvatore Ferraro, che lo hanno bloccato, ha spiegato: “Gli ho comprato anche il latte in polvere per farlo mangiare. Non gli ho fatto niente”.

Ora però la sua situazione si complica e oltre a sottrazione di minore e lesioni nei confronti della sua ex compagna, Ramita, di origine lituana, che sarebbe stata colpita con un pugno in faccia quando ha provato a fermarlo, Gianluca Caucci deve rispondere del reato di lesioni aggravate. Il 21enne, da sabato, è in stato di fermo e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. A parlare delle condizioni del piccolo è stata intanto la mamma intervistata da ‘Il Messaggero’: “Sta lottando con la morte. Ha un livido sull’occhio e un ematoma alla testa che non si assorbe. Come se gli avesse tirato un punto. Si riconoscono anche i segni della mano sul volto. Appena svanisce l’effetto dei sedativi, ha le convulsioni. Ora è in coma farmacologico. Abbiamo voluto battezzarlo perché temiamo il peggio”.

 

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direttanews.it

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