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Allerta attentati: l’identikit di chi potrebbe colpire molto presto in Europa dal mondo 

Allerta attentati: l’identikit di chi potrebbe colpire molto presto in Europa

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Decine di donne britanniche che hanno aderito alla causa jihadista, insieme ai loro figli, tornano a casa dalla Siria e Iraq e rappresentano un pericolo serio per la sicurezza del Regno Unito. Lo rivela un rapporto dell’intelligence, spiegando che anche dietro donne e bambini potrebbero nascondersi dei “lupi solitari”. Mentre la minaccia da parte degli adulti di sesso maschile jihadisti agguerriti è ben noto, questa è la prima volta che il pericolo di donne e bambini di ritorno da Siria e Iraq è stato documentato. L’avvertimento arriva proprio nel momento in cui la roccaforte jihadista Raqqa sta per cadere e anzi a maggior ragione viene chiesto il sacrificio per la causa da parte dello Stato Islamico.

I servizi di intelligence temono che, dopo la sconfitta finale, il numero di jihadiste che rientreranno nel Regno Unito sarà talmente elevato che il fenomeno sarà difficilmente controllabile. Peraltro il codice penale in materia di antiterrorismo prevede che se donne e bambini dimostrano di essere stati costretti ad andare in quei Paesi dai maschi adulti non sono perseguibili. “La minaccia che le donne pongono è probabile che sia superiore a quanto l’intelligence possa valutare”, si legge nel rapporto. Più di 850 cittadini britannici hanno viaggiato in Siria e Iraq, la stragrande maggioranza per aderire allo Stato Islamico. Circa la metà sono già tornati, dice il rapporto, e tra questi ci sono circa 80 donne e almeno 90 bambini nati in Gran Bretagna.

Ma il numero effettivo di coloro che ritornano potrebbe essere molto maggiore. Tornando le donne jihadiste si prevede che elimineranno gli account di social media incriminanti e distruggeranno i telefoni cellulari per ostacolare eventuali indagini. Alcune di loro cercheranno di tornare con i loro bambini che utilizzano false identità e documenti falsi. Alcune di queste donne peraltro sono già state identificate: si tratta ad esempio di Aqsa Mahmood, 22 anni, da Glasgow, e Sally-Anne Jones, 46 anni, da Gillingham, nel Kent, che pare abbiano fatto parte delle brigate di Al-Khansa. Ha spiegato Nikita Malik della think-tank Quilliam Foundation: “Abbiamo visto bambini soldato in altri teatri di guerra, ma niente come sotto IS, dove il lavaggio del cervello dei bambini passa attraverso le loro scuole”.

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direttanews.it

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