Massacrata a colpi di smartphone dalla zingarella? La giustizia italiana: dov’era la rom oggi (e a far cosa)

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Roma, la zingarella dell’aggressione a colpi di smartphone in metropolitana a Roma? Già libera e a rubare

Soltanto pochi giorni fa, l’Italia era rimasta sconvolta dalla vicenda dell’anziana di 64 anni che, a Roma, era stata sfigurata a colpi di smartphone in faccia da una zingarella di nove anni dopo un tentativo di furto fallito in metropolitana. Le foto del volto della donna, pieno di ecchimosi e segnacci, parlano chiaro. E anche il braccio e la mano destra riportano i segni della violenza brutale. Ma, paradossalmente, il dolore più grande è arrivato soltanto oggi. E a darlo, alla signora, è la giustizia italiana. Già, perché la zingarella è già a piede libero: l’ordinamento giuridico, infatti, stabilisce l’esclusione piena e assoluta dell’imputabilità per il minore di 14 anni, che dunque non può essere né giudicato né punito.

Ma non è tutto. Il peggio lo dovete ancora leggere. La rom è stata affidata a una struttura di accoglienza, dalla quale è immediatamente fuggita, dopo appena pochi minuti. E – toh che caso – la zingarella è stata avvistata proprio nel luogodove mercoledì scorso, il 12 luglio, si era consumata l’aggressione. Era sulla linea A della metro capitolina, sulla banchina della fermata Barberini, pronta a tentare altri scippi. Lo conferma un operatore della linea A a Il Giornale, un operatore che però sceglie l’anonimato temendo ritorsioni: “Se ti fai un giro sulla banchina – spiega – capace che la incontri”. E se si dovesse consumare un nuovo furto o una nuova aggressione, aggiunge, “noi abbiamo le mani legate, è una minore, se la sfioriamo ci becchiamo una denuncia e perdiamo il posto di lavoro”.

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