La guerra? Mai così vicina: “Abbatteremo i jet degli Usa”. Putin prende la mira su Trump

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“Qualsiasi velivolo, inclusi gli aerei e i droni della coalizione internazionale, individuato dalle forze russe nella zona delle operazione a ovest del fiume Eufrate sarà considerato come obiettivo delle forze di difesa a terra e aeree”. Parole di fuoco. Parole di guerra, quelle pronunciate dal ministero della Difesa russo in un comunicato in cui annuncia, dopo l’abbattimento di domenica da parte degli americani di un aereo militare siriano, la chiusura delle comunicazioni con gli Stati Uniti sulle operazioni militari in Siria. Comunicazioni che non non sono state impiegate domenica dagli americani prima di abbattere il jet, denuncia Mosca. Il messaggio del Cremlino e di Vladimir Putin, comunque, è chiarissimo: anche i jet americani sono obiettivi e potranno essere abbattuti. A una nuova guerra tra Mosca e Washington, dunque, non eravamo mai stati così vicini.

Il Cremlino, inoltre, sollecita anche il comando americano a condurre una inchiesta approfondita su quanto accaduto domenica e a comunicarne l’esito così come le misure che intende adottare. L’abbattimento dell’aereo militare di Assad, spiega la Russia, è “una cinica violazione della sovranità della Siria, una violazione flagrante del diritto internazionale e una aggressione militare contro la repubblica siriana”. Nel dettaglio, il canale di comunicazione militare era stato sospeso dopo il raid americano contro la base aerea di al Sharyat.

FONTELIBERO.IT

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