Il marito bacia un’amica, la moglie li chiama in camera da letto. Inizia un incubo…

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Doveva essere un diversivo a sfondo erotico (e alcolico) per mettere un po’ di “pepe” nella vita di coppia, invece si è trasformato in un lungo incubo. Dave e Sarah Finan si sono infatti visti accusare di molestie sessuali dalla donna che avevano coinvolto in un ménage à trois. Al termine di un processo durato 22 mesi “d’inferno”, però, il giudice li ha prosciolti da ogni accusa. Tornassero indietro, non avrebbero certo corso un rischio del genere. Ora, però, pensano solo a ricostruirsi una vita “normale”.

La donna in questione, bionda e dal fisico statuario, era un’amica che, a loro dire, ha avuto un momento di follia. Dopo un lungo dibattimento, il magistrato della Maidstone Crown Court, nel Kent (Inghilterra), lo scorso martedì ha riconosciuto la loro innocenza. Trattenendo a stento la lacrime, Sarah Finan, 37 anni, ha raccontato che “le bugie dette da quella donna mi hanno distrutto, ho vissuto nel terrore di finire in prigione per qualcosa che non avevamo fatto”.

“Quella notte – ha aggiunto – eravamo tutti ubriachi e volevamo solo divertirci un po’. Ero stata io a chiedere di salure in camera. Lei e Dave si erano baciati nel pieno della sbronza e ci sono stati un po’ di preliminari. Tutto qui. Abbiamo solo agito con leggerezza. Il fatto che ci abbia poi accusato di aggressione è pura follia”.

“Noi – precisa – non siamo neppure una coppia di scambisti. L’intera vicenda è stata un incubo”. Sia lei che Dave, il quale lavora per una banca d’affari, sono una coppia fedele e affiatata, che lavora sodo e che prima di questa vicenda giudiziaria viveva felice a St. Mary’s Island, Chatham, nel Kent, con le due figlie, di sei e otto anni.

Tutto è nato da un party che i due avevano organizzato il 4 ottobre 2014. Complice l’alcol, come detto, la situazione è presto sfuggita di mano. Di scherzo in scherzo, Dave si è spinto fino a qualche carezza “intima” all’amica. “Ma non c’è stata una penetrazione completa”, assicura. “E non ho fatto pressioni su nessuno”. Insomma, il giochino era consensuale.

Più tardi, però, mentre la coppia dormiva in camera, la donna ha chiamato la polizia lamentando un’aggressione a sfondo sessuale. Poco dopo la polizia li ha arrestati e poi sottoposti a un interrogatorio di ben 10 ore. A quel punto è iniziata la lunga e tormentata vicenda giudiziaria da cui solo ora sono usciti.

“La cosa peggiore – dice Dave – è stata vivere con questo grande senso di imbarazzo. Ma l’incubo adesso è finito. E d’ora in avanti faremo una vita più tranquilla”.

 

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